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Letojanni

Letojanni

  Letojanni

Beni Architettonici

U.O. 3

Palazzo Silipigni

Epoca: Fine sec. XIX
Comune: Letojanni
Ubicazione: Corso Vittorio Emanuele
Autore: Ignoto
Proprietà: Comunale
Vincolo : D.D.G. 480 del 11.03.2013

Palazzo Silipigni è un piccolo castello merlato, di stile neogotico, costituito anche da una torre. Gli originari proprietari erano i Cartella. Nell'800 Lorenzo Silipigni acquistò sia l'antico edificio abitativo che la vicina cinquecentesca Torre Baglio, costruita per la difesa del litorale, nonché la cappella padronale dedicata a S. Antonio. Il terremoto del 1908 arrecò ingenti danni alle varie strutture cosicché, attorno al 1920, i Silipigni fecero edificare il "nuovo" palazzo, dove nell'angolo di nord-ovest fu riprodotta quasi fedelmente l'antica Torre Baglio.
L’edificio si sviluppa per due piani fuori terra. Il prospetto principale è caratterizzato da quattro porte ad arco a sesto acuto al piano terra, mentre al primo piano vi sono tre balconi le cui bucature sono delimitate da finte bifore, prive di pilastrino centrale. Anche sui terrazzini del primo piano si aprono delle bucature similari a quelle descritte.
Anche sul prospetto laterale si distinguono due ordini diversi di finestre: una a sesto acuto al piano terra ed una bifora al piano superiore.
La torre è adornata da una porta ad arco a sesto acuto, sormontata da un occhio, al piano terra e da una bifora, inserita in una bucatura ad arco a tutto sesto, alla sommità.
La facciata secondaria è caratterizzata, come quella laterale, da finestre ad arco a sesto acuto al piano terra e da bifore al piano soprastante.
Nella parte centrale della facciata vi sono le scale che collegano al piano primo. La parte superiore del palazzo è delimiteta da una cornice costituita da una fila continua di archetti a sesto acuto sormontata da un parapetto merlato costruito con mattoni a facciavista.
Alla terrazza di copertura del palazzo vi si accede salendo da una comoda scala a chiocciola, in metallo e legno, situata all’interno della torre.
Nell’area di pertinenza del palazzo, all’interno di un cortile privato, sorge la settecentesca chiesetta di Sant'Antonio che, nel 1997, è stata donata dal prof. Lorenzo Silipigni alla Parrocchia di San Giuseppe.
. Il prospetto è semplice, delimitato, lateralmente, da due paraste e da un finto rosone centrale. Alla chiesa si accede da una scalinata formata da tre gradini. Dal piccolo sagrato si diparte un’altra scalinata, composta da cinque gradini, che si arrampica su un campanile a vela, posto perpendicolarmente al prospetto della chiesa.
Sul retro del palazzo Silipigni, sempre all’interno del cortile, sorgono altre due costruzioni ad una elevazione che, originariamente, dovevano essere adibite a masseria.


 

Nella sezione che segue le notizie di carattere storico o leggendario sono estratte in sintesi dai testi pubblicati nel sito ufficiale del comune di Letojanni - cfr. all'URL

Fino alla metà dell'Ottocento, Letojanni era soltanto un piccolo borgo di pescatori, formatosi su un golfo dello Jonio. Non era nemmeno un paese, ma costituiva la Marina di Gallodoro (paese-madre, Gallodoro, che sorgeva in collina).
Cominciò a svilupparsi soltanto con il passaggio della strada provinciale e della ferrovia.
Nel 1879 venne trasferita la sede municipale dal centro collinare a quello costiero, e prese il nome di Letojanni - Gallodoro (i due centri si distaccheranno definitivamente soltanto nel 1952).
Balzò agli onori della cronaca per aver dato i natali a Francesco Durante, chirurgo e scienziato di fama mondiale, che volle pure realizzarvi una clinica (l'edificio originario, opportunamente restaurato, è oggi sede del museo): a lui è intitolata la piazza principale che ospita la statua che lo raffigura, realizzata dallo scultore Ettore Ximenes ed inaugurata nel 1923, alla presenza dello stesso Durante.
Ma fu soltanto a partire dagli anni '50 che i turisti cominciarono a scoprire Letojanni.
All'inizio si trattava di stranieri, attratti dalla notorietà di Taormina (con cui Letojanni confina).
Uno dei primi fu il dietologo Benjamin Gayelord Hauser, che costruì una villa dove ospitava i suoi pazienti, tra i quali parecchi divi di Hollywood: e tra questi ultimi, anche la celeberrima Greta Garbo.
Qualcuno cominciò ad affittare delle case, si aprirono le prime pensioni a gestione familiare, quindi si passò agli alberghi e ai complessi residenziali, cui si aggiunsero bar e ristoranti.
Nel giro di qualche decennio, Letojanni si è trasformata in una delle più importanti località turistiche siciliane.


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