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DI MESSINA

Territorio provinciale di competenza

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Mandanici

Mandanici

  Mandanici

Beni Architettonici

U.O. 3

Chiesa del SS. Salvatore

Epoca: Secolo XII- XVII
Comune: Mandanici
Ubicazione: Quartiere SS. Salvatore
Autore: Ignoto
Proprietà: Comunale
Vincolo : Ope Legis

la chiesa del SS. Salvatore si presenta stilisticamente come un edificio del XVII secolo, però le sue origini sono ben più antiche. La chiesa venne fondata nel XII secolo, sotto il titolo di Santa Maria di Bellomerio, dal Conte Ruggero a memoria della vittoria sui saraceni in una battaglia svoltasi proprio nella zona di Mandanici. Il luogo prescelo per la edificazione fu alla confluenza dei torrenti Cavallo e Dinarini. Poco si sa delle vicende che interessarono il tempio ma, certamente dovette subire numerosi restauri fino a quello, avvenuto nel XVIi secolo, che le diede la fisionomia attuale. Infetti la chiesa fu arricchita all'interno di stucchi mentre il prospetto venne rifatto in stile tardo-rinascimentale con un nuovo portale sormontato da una finestra e doppio ordine di lesene laterali. Non è dato sapere se fu in occasione di questi restauri che la chiesa assunse la nuova denominazione di SS. Salvatore.
La chiesa venne sommersa più volte dalle piene dei torrenti: prima nel 1839 poi nel 1863 ed in ultimo nel 1880 a seguito del quale venne abbandonata per circa un secolo.
Negli anni 80 del XX secolo la chiesa, oramai molto fatiscente, venne acquisita dal Comune che si attivò a sgomberarla dai detriti e consolidare le strutture, salvando parte degli stucchi settecenteschi e qualche affresco negli altari laterali.
Oggi è visibile l'antico portale settecentesco in pietra locale sormontato da una conchiglia mentre all'interno si salva una porzione della pavimentazione originale con mattonelle ottagonali e le lapidi e botole dove si tumulavano i cadaveri. Inoltre si salvano degli affreschi settecenteschi di pregevole fattura. Della torre campanaria e dei locali adiacenti rimangono solamente i muri perimetrali.

 

Palazzo Longo- Mastroieni

Epoca: Secoli XVI- XVII
Comune: Mandanici
Ubicazione: Piazza Duomo
Autore: Ignoto
Proprietà: Comunale
Vincolo : DECL. del 09.07.1929

Palazzo Longo, fu costruito alla fine del ‘500 dalla nobile famiglia Mastroieni di cui, ancora oggi, si può ammirare lo stemma, rappresentante due leoni rampanti, sullo spigolo sinistro della facciata prospiciente alla Piazza Duomo. Il palazzo inizialmente era di modeste dimensioni ed aveva solo tre fineste ed una porta d'ingresso. Nel XVII secolo il palazzetto venne ingrandito ed arricchito di un portale in pietra ed un balcone con cagnoli decorati.
Fortemente danneggiato dal terremoto del 28 dicembre 1908 venne restaurato, tra la fine degli anni venti e gli inizi dei trenta, dall'allora proprietario Giuseppe Domenico Longo. Qualche anno prima, nel 1929, la Reale Soprintendenza per L'arte Medievale e Moderna per la Sicilia, aveva posto sotto tutela il palazzo dichiarandolo Monumento Nazionale.
Nel 1993 il Comune ha acquistato l'immobile per trasformarlo in un centro studi, pinacoteca e biblioteca comunale.

 


 

Nella sezione che segue le notizie di carattere storico o leggendario sono estratte in sintesi dai testi pubblicati in Wikipedia - cfr. all'URL

Mandanici, piccolo centro del messinese, nasce in un'ampia vallata alle falde di Pizzo Ilici (m.686 s.l.m.), ai piedi dei Monti Peloritani. Incerta è la sua origine, si ritiene comunque sia stato fondato da coloni greci durante l'emigrazione calcidese. Notizie più sicure si hanno a partire dal periodo della dominazione normanna come si può leggere in "Sicilia Sacra" di Don Rocco Pirri, storiografo regio. Ancora oggi il duomo con i suoi affreschi ed il mirabile tetto ligneo, con le sue colonne in terra rossa ricavate dalle cave locali, i resti dell'abbazia di San Basilio fatta erigere dal conte Ruggero il Normanno (1100), data in concessione alla Comunità ortodossa per essere destinata a Centro di Studi Internazionali, a Convegni ed al Culto, le opere d'arte, di grande valore artistico, quali il Crocifisso del 1600 in tela e gesso, Chiesa SS. Trinità la Madonna del Cesto, le tele del Subba, le chiese in stile normanno raccontano una storia antica di millenni legata agli eventi più determinanti della vita e della cultura della nostra Sicilia. Altro monumento di valore storico è la ex chiesa del SS. Salvatore del XVII secolo restaurata e destinata a Museo Etnocintropologico.
La bellezza del paesaggio, la maestosità degli alberi di ulivo, la vita semplice dei suoi abitanti le cui ore trascorrono uguali quasi nella totale ricerca di un mondo di dimensioni fantastiche e surreali, fanno di Mandanici meta ambita di chi cerca tranquillità e calore umano. Ricca di volumi che trattano medicina, storia e teologia del XVI secolo è la biblioteca comunale.

 


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