Unità Operativa 3 - Dirigente Responsabile arch. Mirella Vinci

Beni Architettonici e Storico Artistici

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ORGANIGRAMMA

Beni Architettonici

L'Unità Operativa 3 si occupa della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di interesse architettonico, storico e artistico di beni immobili realizzati da oltre 70 anni se appartenenti a enti pubblici o istituti legalmente riconosciuti e beni immobili apparteneti a privati se dichiarati di interesse particolarmente importanti ai sensi del D.Lgs.42/2004 e s.m.i (Codice dei Beni Culturali). Il Codice individua esplicitamente la tutela e la valorizzazione come le due fondamentali attività che concorrono a preservare la memoria del territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura.

La tutela viene esercitata, sulla base di una adeguata attività conoscitiva sui beni che lo rappresentano, attraverso specifiche attività volte a garantirne la protezione e la conservazione per assicurarne il godimento alla collettività. L'esercizio della tutela si svolge attraverso una serie di attività di tipo tecnico e amministrativo volte a regolare diritti e comportamenti inerenti il patrimonio culturale.

La valorizzazione consiste nell'attività diretta a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica.

Nello specifico l'attività della U.O. 3 si concretizza nelle seguenti attività:

  • Catalogazione del patrimonio storico e architettonico. Questa è da considerarsi fondamentale per la generale attività di tutela, anche alla luce dell'accordo di convenzione per l'utilizzo del sistema nazionale SICECweb stiputalo nel 2015, sia sotto il profilo della conoscenza delle opere e della programmazione degli interventi finalizzati alla conservazione delle stesse e sia perché offre un valido supporto all'azione preventiva contro tutte quelle azioni che colpiscono le testimonianze artistiche e culturali presenti sul territorio.

  • Restauro. Interessa i beni sottoposti a tutela con distinzione fra quelli appartenenti a soggetti pubblici o privati. Questi lavori possono essere condotti o direttamente dai tecnici della Soprintendenza oppure su iniziativa dei proprietari dei beni, sotto l'Alta Sorveglianza della Soprintendenza. Per quanto attiene questi ultimi, la Soprintendenza esprime, attraverso il funzionario responsabile del territorio, pareri tecnici sulla conduzione del restauro.

  • Verifica e dichiarazione di interesse. Queste seguono due distinte procedure per i beni appartenenti a soggetti pubblici o a soggetti privati. Nel primo caso, e cioè di beni di proprietà di enti pubblici o di persone giuridiche private senza scopi di lucro (art.10 comma 1 del del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.), il codice prevede la specifica procedura della verifica di interesse culturale, di cui all'art.12. Nel secondo caso, beni appartenenti ai privati e comunque nei casi previsti dall'art. 10 comma 3, si procede con l'apposizione del "vincolo" discendente dalla dichiarazione di interesse culturale di cui all'art.13 e 14 del suddetto decreto. Pertanto la U.O. 3 predispone tutte le procedure tecnico-amministrative propedeutiche per l'apposizione del vincolo che dovrà essere riconosciuto dalla Direzione Regionale tramite un apposito decreto.

  • Tutela indiretta, a salvaguardia dei beni immobili che siano stati già riconosciuti di interesse culturale. Con la formula "tutela indiretta" si intende, ai fini della protezione del patrimonio culturale, l'imposizione di limiti e condizioni all'utilizzo di cose che, prive di per sè di valore culturale e non soggette al regime di tutela, si trovano con i beni culturali in una particolare relazione. Attraverso l'imposizione di prescrizioni e norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili e ne siano alterate le condizioni ambientali.
  • Alienazione e prelazione dei beni tutelati. Gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, la proprietà o la detenzione di beni culturali devono essere obbligatoriamente denunciati al Dipartimento BB.CC. tramite la Soprintendenza competente per territorio. La denuncia di un atto soggetto a prelazione viene comunicata alla regione e agli altri enti pubblici territoriali nel cui ambito si trova il bene.
  • Tutela dei centri storici della Provincia. La competenza viene attribuita alla Soprintendenza dalle NTA dei PRG comunali e la U.O. 3 esamina i progetti inerenti gli immobili ricadenti nei centri storici esclusi dalle perimetrazioni dell'ambito 9 del PTP approvato con Decreto 29/12/2016 supplemento n° 2 al Gurs n° 13 del 31/03/2017.

  • Attività Didattica. La U.O. 3, al fine di favorire la conoscenza del patrimonio culturale del territorio, collabora e promuove iniziative volte a favorire l’accesso del pubblico al patrimonio, sia tramite il proprio servizio educativo sia tramite pubblicazioni e progetti.

  • Attività Ispettiva. Finalizzata all'accertamento della conservazione o custodia degli immobili sottoposti a tutela.

    ELENCO VINCOLI BENI ARCHITETTONICI

     

Beni Storico Artistici

Tra le mansioni svolte dall'U.O. 3 rientrano anche quelle inerenti la tutela delle opere mobili che rivestono un interesse storico-artistico, a tali funzioni sono strettamente connesse le attività di ricerca e di studio.
I compiti dei Funzionari storici dell'arte in servizio presso l'Unità Operativa prevedono la catalogazione delle opere; le verifiche di interesse storico-artistico per i beni di proprietà pubblica e le dichiarazioni di interesse relative a quelli di proprietà privata; i progetti di restauro di beni artistici mobili e di decorazioni architettoniche; l'emissione dei pareri di competenza in merito agli interventi, su opere sottoposte a tutela, che possono comprendere il restauro o la modifica e il conseguente svolgimento dell'alta sorveglianza sulle operazioni previste, il trasferimento, il prestito per mostre temporanee e tutte quelle attività per le quali è prevista la preventiva autorizzazione della Soprintendenza ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D. Leg.vo 42/2004.
Vengono effettuate le attività di ispezione e vigilanza, allo scopo di verificare l'esistenza e lo stato di conservazione dei beni sottoposti a tutela o eventuali situazioni difformi dal rispetto della normativa vigente in merito alla conservazione.
L'Unità Operativa, inoltre, coopera con il Nucleo dei Carabinieri TPC e con le altre Forze dell'Ordine nel caso di interventi compiuti senza autorizzazione, di sequestri di beni storico-artistici, di furti o rinvenimenti segnalati all'attenzione della Soprintendenza e collabora con enti pubblici e privati per la consulenza tecnico-scientifica relativa agli allestimenti espositivi museali nonchè alla cura di mostre temporanee e dei relativi cataloghi.



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