Eventi

a cura dell'URP Settore Comunicazione


6 maggio 2019

Conversazioni d'Arte in Sicilia

Confermando la linea operativa avviata lo scorso anno la Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina, Sezione Beni architettonici e storico artistici, ha predisposto per il mese di maggio il programma di conferenze Conversazioni d'arte in Sicilia, un ciclo di incontri su tematiche di storia dell'arte e dell'architettura che prendono spunto dall'attività di salvaguardia, recupero e valorizzazione dei beni culturali svolti dagli organi di tutela siciliani.
Indirizzate agli studiosi della materia, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, agli operatori dei beni culturali e del settore turistico, le giornate di studio prevedono l'intervento degli specialisti della Soprintendenza e la partecipazione di esperti provenienti da altri istituti culturali siciliani che esporranno i risultati di ricerche e restauri condotti sul territorio di competenza.
La proposta formativa, descritta nel programma illustrato dal manifesto, si inserisce nel quadro dei programmi di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano sostenuti dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Gli incontri si terranno nelle giornate 6, 13, 20 e 27 maggio, nella sede della Soprintendenza di Messina ex Cappella del Buon Pastore e avranno inizio alle 15.30 per una durata di 3 ore.
La partecipazione è gratuita e prevede, per motivi organizzativi, l'iscrizione tramite mail all'indirizzo soprime.uo3@regione.sicilia.it o contatto telefonico al n. 3485923696.
A conclusione del ciclo di incontri, a richiesta, verrà rilasciato un attestato di partecipazione e verrà consegnato formato digitale del materiale didattico attinente ai contenuti trattati.

CONVERSAZIONI D'ARTE 2019 -locandina


28 maggio 2018

Visita dell'assessore ai Beni Culturali e alla Identità Siciliana Sebastino Tusa

GALLERIA FOTOGRAFICA


Palazzo Ciampoli tra arte e storia. Testimonianze della cultura figurativa siciliana dal XV al XVI secolo

a cura di Grazia Musolino

Taormina, Palazzo Ciampoli, 29 dicembre 2015 – 1 maggio 2016Antonello de Saliba, Madonna in trono col Bambino. Catania Castello Ursino

Mostra organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina
Progetto e cura scientifica della dott.ssa Grazia Musolino (già Dirigente Responsabile dell'Unità Operativa per i Beni storico artistici)

Finanziamento: P.O. FESR SICILIA 2007-2013 – ASSE III Linea d'Intervento 3.1.1.1 Programma a titolarità regionale

Il quattrocentesco Palazzo Ciampoli, a conclusione dei lavori di restauro realizzati nell'ambito dei finanziamenti P.O. FESR 2007/2013, è stato restituito alla pubblica fruizione con un evento inaugurale di notevole interesse culturale: la mostra dedicata all'arte messinese tra Quattrocento e Cinquecento.
L'arco cronologico prescelto aveva la chiara finalità di dialogare con l'edificio monumentale che, situato in una posizione strategica all'interno del “Borgo quattrocentesco”, rappresenta un importante esempio di architettura civile del XV secolo, arricchita nel corso degli anni da elementi plastici di particolare pregio. Il portale posto all'ingresso della corte rappresenta una notevole testimonianza dell'uso, diffusosi fin dagli inizi del XVI secolo soprattutto nel meridione, di inserire nei palazzi di gusto tardo-gotico quattrocentesco repertori tratti dal mondo classico, solitamente busti di personaggi mitologici o storici posti entro corone di lauro o clipeati.
Palazzo Ciampoli, sede espositiva privilegiata, è stato messo in rapporto con la realtà artistica e la cultura figurativa messinese e siciliana del periodo a cavallo tra il XV e il XVI secolo, attraverso la selezione di un nucleo di cinquanta opere di straordinario pregio rivolte ad evidenziare l’eredità lasciata da Antonello da Messina e la memoria storico-artistica e religiosa del territorio.
Dipinti su tavola, sculture e suppellettili sacre in argento, preziose e rare testimonianze diffuse in un vasto territorio e in molti casi non visibili al pubblico, sono state eccezionalmente concesse in prestito da diversi enti pubblici e religiosi e da proprietari privati.
L'esposizione, articolata attraverso le sale del piano terreno e del secondo piano, era corredata da pannelli didattici che consentivano i necessari collegamenti con il contesto storico e artistico e con l’eccezionale maestro messinese, nonché con quelle opere che, non presenti in mostra, costituiscono però dei tasselli indispensabili per una visione esaustiva del periodo sotto il profilo artistico. Due intere sezioni sono state dedicate alle opere della scuola antonellesca rappresentata dai parenti più stretti di Antonello da Messina: i nipoti Antonello e Pietro de Saliba e Salvo d’Antonio, figlio di Giordano, fratello minore del maestro, di cui si è potuta ammirare la grande croce dipinta proveniente da Calatabiano (Catania).
A conclusione del percorso splendide opere di oreficeria e carpenteria, insieme ai dipinti e alle sculture, testimoniavano le estreme propaggini della scuola antonelliana e gli avvii della cultura rinascimentale con l'importante personalità di Girolamo Alibrandi e degli artisti comprimari della prima metà del XVI secolo.
Durante la mostra sono stati realizzati stimolanti incontri con gli allievi delle scuole messinesi per consentire agli studenti di tutte le età, attraverso le attività laboratoriali curate dai funzionari storici dell'arte della Soprintendenza, l'accesso ai contenuti della mostra e la conoscenza dell'arte messinese tra '400 e '500.

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